Quando rivolgersi ad uno Psicologo

Quando rivolgersi ad uno Psicologo
25 Gennaio 2016

Terapia psicologica Firenze

Sono ancora tanti, troppi forse, i luoghi comuni che ruotano attorno alla figura dello psicologo e dello psicoterapeuta e al tipo di interventi che li caratterizzano. Molti ritengono ancora che solo le persone “strane”, dai comportamenti bizzarri o con patologie psichiatriche debbano essere i destinatari di interventi specialistici di questo tipo. Nella cultura del nostro paese figure quali Psicologo e Psicoterapeuta, non hanno ancora conquistato purtroppo una posizione chiara e definita, che sia conosciuta da tutti.

A causa di tutto ciò, spesso la prima persona alla quale ci rivolgiamo quando abbiamo un disagio psichico, è il nostro medico di base il quale però non è formato per poter intervenire in maniera specialistica, non ha competenze specifiche di natura psicologica, a meno che non sia uno psichiatra o uno psicoterapeuta.

Consulenza psicologica o psicoterapia?

Chi è lo psicologo?

E’ un laureato in psicologia che dopo la laurea ha svolto un tirocinio ed ha superato l’esame di stato attraverso il quale si è abilitato alla professione di psicologo.

Può effettuare diagnosi, valutazioni, interventi di sostegno e consulenza psicologica ma non interventi di cura. Quindi non può effettuare psicoterapia, ad eccezione degli specializzandi in psicoterapia che a partire dal terzo anno di scuola di specializzazione e supportati da supervisori possono iniziare a praticare.

Ci si può rivolgere allo psicologo quando si sente il bisogno di migliorare la propria vita, le relazioni con gli altri, quando si sente il bisogno di essere guidati nel raggiungere un obiettivo importante.

Oppure quando si ha bisogno di imparare a gestire lo stress e in generale in tutte quelle situazioni nelle quali viviamo momenti di difficoltà che ci fanno sentire “bloccati” e per i quali non riusciamo da soli ad individuare delle strategie funzionali per andare avanti.

Con difficoltà quindi non impedenti ma che ci creano sofferenza anche se non sono invalidanti.

Chi è lo psicoterapeuta?

E’ uno psicologo o un medico, che ha frequentato una scuola di specializzazione post-lauream almeno quadriennale e riconosciuta dal M.I.U.R. in Psicoterapia e che quindi ne è abilitato all’esercizio.

A differenza dello Psicologo che è in grado di offrire consulenza, sostegno e fare diagnosi, lo Psicoterapeuta lavora anche sul sintomo, sulla patologia.

Ha a disposizione un ventaglio maggiore di strumenti per poter intervenire sul problema presentato e poterlo curare.

Tra i suoi strumenti non rientra il trattamento farmacologico che è di competenza dello Psichiatra, un laureato in medicina, specializzato in Psichiatria.

Gli strumenti e le tecniche utilizzate dallo Psicoterapeuta dipendono principalmente dal suo modello di formazione.

Gli strumenti e le tecniche conosciute dovrebbero renderlo capace di intervenire su: disturbi d’ansia, fobici, disordini alimentari, disturbi sessuali, disturbi ossessivi-compulsivi, eventi traumatici, depressione, lutti, paranoia. E ancora problemi psicosomatici, difficoltà di relazione e comunicazione nei vari contesti.

La Psicoterapia quindi è indicata in tutti quei casi in cui c’è un vero e proprio disagio psicologico o problema relazionale invalidante che richiede un intervento strutturato.

E’ bene sottolineare, comunque, che non bisogna rivolgersi ad uno Psicoterapeuta solo quando si ha un disturbo grave, considerando quindi la terapia come “l’ultima spiaggia”.

Un percorso di terapia è indicato, oltre che per disturbi psicologici, per tutte quelle situazioni nelle quali l’individuo sente la necessità di migliorare la propria vita, porre fine alla sofferenza psicologica o imparare a gestire determinati pensieri o comportamenti.

Possono presentarsi in alcuni momenti della nostra vita situazioni che non ci consentono di vivere con serenità. Possono essere momenti prolungati di difficoltà nell’ambiente di lavoro, eventi traumatici (lutti, separazioni, perdite).

Oppure cambiamenti importanti (trasferimenti, nuovi incarichi, sposarsi, andare a convivere, la menopausa).

Queste ed altre situazioni possono essere percepite come qualcosa di destabilizzante perché inevitabilmente rompono un vecchio equilibrio e possono generare paura, ansia o un vissuto depressivo. La Psicoterapia può rappresentare in questi casi uno strumento efficace per aiutare a costruire il nuovo equilibrio, e guidare la persona ad una percezione più funzionale della realtà.

 



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