Mamma e papà divorziano: come comunicarlo ai figli?

Mamma e papà divorziano: come comunicarlo ai figli?
07 Aprile 2016

Terapia psicologica Firenze

Quando si giunge alla decisione di separarsi è molto importante che i genitori siano in grado di trovare insieme un modo semplice, chiaro e adeguato per comunicarlo ai propri figli, in particolar modo rispetto ai cambiamenti ai quali inevitabilmente la famiglia andrà incontro, anche da un punto di vista organizzativo.

Spesso quando i genitori hanno difficoltà nel comunicare questa decisione e ciò che questa comporterà nell’organizzazione familiare, possono nascondersi dietro alcuni auto-inganni tipici, ad esempio: è troppo piccolo per capire, tra un po’ gli spiegherò come stanno le cose, se gliene parlo rischio di farlo soffrire di più etc…

Vorrei chiarire che questa difficoltà è del tutto legittima, soprattutto se si considera anche il momento di fragilità emotiva e complessità che un percorso di separazione può comportare, ma proprio per questo potrebbe essere utile rivolgersi ad un professionista che possa aiutare a non cadere nella trappola del “gliene parlerò un giorno, magari le cose si sistemano da sole…”, rischiando di generare reali difficoltà nei bambini.

L’effetto per un figlio, a prescindere dall’età, al quale non viene comunicato cosa sta accadendo e cosa avverrà nella sua vita, è quello di totale incertezza, confusione e ansia perché percepisce e vede che qualcosa sta cambiando ma nessuno lo dice, lo chiarisce, lo definisce…ed allora potrebbe iniziare a porsi delle domande: Cosa accadrà d’ora in avanti? Con chi andrò a vivere? Non rivedrò più papà/mamma? E’ colpa mia, ho sbagliato qualcosa?

Quando mi chiedono aiuto individui o coppie con questo tipo di dubbi e difficoltà, cerco sempre di costruire insieme a loro poche ma chiare e precise strategie da seguire per rendere, per quanto possibile e per quanto il contesto familiare nello specifico lo permetta, questo momento di vita il meno doloroso e confuso possibile. I disagi maggiori che potrebbero eventualmente presentarsi, in genere possono riguardare più che altro i primi due anni dopo la separazione; superato questo periodo quasi tutti i bimbi appaiono in grado di ritrovare un loro equilibrio e ritornare alla vita di sempre.

Ma dal momento che il modo col quale i bambini riescono ad adattarsi alla separazione e anche in quanto tempo, dipende fortemente dal modo in cui i genitori stessi sono in grado di gestire questo delicato processo e “comunicarlo”, vediamo insieme cosa potrebbe essere più funzionale fare per raggiungere quest’obiettivo:

 

Suggerimento n° 1: comunicare ai propri figli i cambiamenti ai quali il sistema familiare andrà in contro. Tutto ciò con tempi e modalità, ma soprattutto con un linguaggio consono all’età del bambino e alla sua personalità. E’ importante in questa prima fase, osservare con attenzione le reazioni per poter cogliere eventuali segnali di disagio o difficoltà o dubbi ed intervenire precocemente per chiarire o rassicurare.

Una frase semplice, generalmente ben comprensibile è “io e la mamma non riusciamo più ad andare d’accordo e abbiamo deciso di separarci”. E’ una frase che presumibilmente rappresenta quella che è già la quotidianità per il figlio, perché magari ha già assistito a litigi, ha percepito un clima teso. E’ importante aggiungere “ma continueremo a volerti bene ed occuparci di te come sempre perché continueremo ad essere i tuoi genitori”. Quest’ultima frase aiuta a rassicurare il bambino sul fatto che la separazione avviene tra i genitori ma che non riguarda loro e lui, anche se inevitabilmente bisognerà ri-organizzare il sistema familiare.

 

Suggerimento n° 2: definire gli aspetti pratici-organizzativi. Un altro elemento di rassicurazione importante è sicuramente dare ai bambini delle coordinate precise, dei punti di riferimento chiari rispetto alla casa nella quale vivranno, con chi abiteranno, chi li verrà a prendere a scuola, quando potranno vedere l’ altro genitore, i nonni o gli zii, chi preparerà loro da mangiare, insomma tutto ciò che comprende la quotidianità del bambino e le sue abitudini. Poter in qualche modo prevedere cosa accadrà nell’immediato futuro, può rappresentare uno strumento utile per evitare di cadere nella trappola dell’ansia che può scaturire dall’ incertezza. Conoscere in anticipo quali saranno i punti di riferimento stabili che si manterranno e quale sarà la routine alla quale si andrà incontro, può aiutare il bambino ad avere la percezione di maggior controllo sulla sua vita.

E’ altrettanto importante evitare di cadere nella situazione opposta, ovvero andare al di là delle spiegazioni o informazioni essenziali che riguardano i cambiamenti di vita, per cui:

 

Suggerimento n° 3: evitare di confidarsi con i propri figli,  riguardo le proprie problematiche emotive in merito alla separazione ad esempio, per evitare di trasferire ansia e preoccupazione ed evitare di strumentalizzare il figlio, utilizzandolo contro l’altro, per ricattarlo o parlando male dell’altro coniuge per sfogarsi etc…Il bambino ha assoluto bisogno di essere rassicurato sul fatto che entrambi i genitori, nonostante la separazione coniugale, continueranno ad essere dei punti di riferimento stabili per lui, per questo è importante che ai suoi occhi la loro immagine continui a rimanere integra.

Per il benessere psicologico del bambino è più importante che i genitori non siano in conflitto tra loro piuttosto che stiano insieme a tutti i costi, perché il conflitto genera sofferenza e perché due genitori “impegnati” ad essere in conflitto tra loro, rischiano di essere meno attenti e disponibili verso i bisogni dei propri figli.

Questi semplici suggerimenti rappresentano solo degli spunti che sicuramente vanno contestualizzati e rielaborati a seconda del sistema familiare in oggetto, quando ci si trova ad affrontare un momento così difficile e delicato all’interno di una famiglia, come una separazione.

Un momento sofferto per tutti e nel quale tutti sono chiamati a ri-organizzare molti aspetti pratici ma anche emotivi della propria vita. Spiegare chiaramente ai figli cosa sta succedendo, anche se alcuni cambiamenti sono evidenti, ed anticipare cosa accadrà, evita al bambino la sensazione di sentirsi perso nella propria incertezza ed in balia di eventi che non può controllare ma solo subire.

Infine, se ci troviamo ad affrontare e “subire” una separazione, preoccupiamoci del clima che accompagna quest’evento, con la serenità e la consapevolezza di sapere che i nostri figli hanno le risorse per cavarsela bene anche se mamma e papà non stanno più insieme purchè sicuri di poter contare sull’amore di entrambi.



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